Claudia Fiaschi e Carlo Borzaga ci hanno lasciati

Claudia Fiaschi ci ha lasciato questa mattina poco prima dell’alba.

Ci stringiamo con affetto ai figli Marta e Marco e a tutta la sua famiglia.

Difficile trovare le parole perché per quanti l’hanno conosciuta, stimata e amata il dolore è davvero troppo forte.

Ma le parole vanno trovate per rendere onore e soprattutto riconoscenza a una donna che così a lungo si è impegnata nel mondo del sociale.

Tanti e importanti i ruoli ricoperti nel mondo della cooperazione e del terzo settore di cui è stata
anche Portavoce nazionale fino a pochi anni fa.

Una donna generosa, intelligente, sensibile, determinata, dotata di ironia e originalità.

Nel suo libro scriveva: “Sono innanzitutto le persone che cambiano i destini del mondo, delle altre persone, dei giorni.
Persone straordinarie, semplici, con sogni, ambizioni, azioni “ordinarie”. Il cambiamento non è frutto di eroismi individuali o collettivi, ma di passi che seguono altri passi, della passione per gesti semplici che hanno una proiezione esterna e relazionale, e una felicità che deriva sempre da incontri e riconoscimenti reciproci”
. (Terzo, Le energie delle rivoluzioni civili, C. Fiaschi).

Ecco Claudia, tu sei una di queste persone che ha contribuito con passione e competenza a cercare di
cambiare il mondo per renderlo migliore, che ha lottato perché ci fosse più giustizia, più equità, più
benessere soprattutto per le persone più in difficoltà.

Tra queste persone capaci di cambiare i destini del mondo vi è anche Carlo Borzaga, che si è spento poche
ore prima di Claudia. Professore all’Università di Trento, dove è stato preside di Economia, fondatore di
Euricse, “innamorato” della cooperazione sociale cui ha dedicato un’intera vita da studioso e ricercatore.

Due persone che hanno fatto la differenza a cui il mondo del volontariato e dell’impresa sociale deve molto.
Due persone dal cuore grande e dalla mente vivace e acuta.
Li salutiamo, con il cuore colmo di gratitudine.