Comunicato Stampa
Chiediamo più risorse per il Fondo Sociale Regionale

Anche quest’anno, il bilancio regionale prevede una riduzione delle risorse del Fondo Sociale Regionale: da 70 milioni di Euro del 2014 ai 52 del 2015. Forum Terzo Settore Lombardia chiede il ripristino delle risorse tagliate. In una lettera ai Consiglieri regionali, si sottolinea come questa situazione crei incertezza in un contesto difficile, ostacoli la programmazione territoriale, allarmi gli operatori e mette in crisi le persone e le comunità preoccupate per il loro futuro.

 

Anche quest’anno la prima stesura del Bilancio della Regione Lombardia prevede una riduzione delle risorse destinate al Fondo Sociale Regionale.  L’anno scorso, sempre a seguito delle proteste e richieste delle organizzazioni del terzo settore e della società civile lombarda, il Fondo Sociale Regionale aveva una dotazione di 70 milioni di Euro, analogamente a quanto previsto dal 2011 (nel 2010 erano 85, nel 2005 91).

 

Quest’anno il Bilancio della Regione Lombardia prevede di ridurre questo fondo a 52 milioni di Euro con un taglio di 18 milioni rispetto all’anno scorso.

 

Si tratta di una cifra apparentemente modesta, che interviene su bilanci comunali già duramente messi alla prova dalla crisi delle finanze pubbliche che attanaglia il nostro paese e gli enti locali in particolare.  Con il Fondo Sociale Regionale i Comuni ricevono dalla Regione un modesto contributo per contribuire al pagamento delle rette dei servizi socio-assistenziali e sociosanitari e per promuovere i progetti sociali in favore dei bambini, delle persone anziane, delle persone con disabilità così come verso le tantissime persone che vivono situazioni di fragilità, aggravate dalla crisi economica e del lavoro. Senza questa risorse i Comuni si troveranno nella necessità di rinunciare ad alcuni fra questi interventi, in un momento in cui avrebbero invece bisogno di maggiori risorse per promuovere la qualità della vita, l’inclusione sociale e la partecipazione attiva delle tante persone che oggi sono a rischio di discriminazione e esclusione.

 

Alcuni Comuni alzeranno le rette degli asili nido, altri rinunceranno ai progetti di Vita indipendente delle persone con disabilità, altri ancora ridurranno le azioni di sostegno alle famiglie con un anziano non autosufficiente oppure rinunceranno del tutto agli interventi in favore dell’integrazione degli alunni stranieri.

 

In ogni caso una contrazione di attività francamente non tollerabile e che spingerà ancora di più, chi potrà, a cercare risposte nel sistema sociosanitario, con un ulteriore incremento dei costi a carico del bilancio regionale e degli interventi non appropriati.

 

Siamo sconcertati di trovarci anche quest’anno in questa medesima situazione, proprio nel momento in cui i Comuni stanno concludendo la programmazione dei Piani di Zona sociali per il prossimo triennio.

 

Siamo sconcertati di trovarci in questa medesima situazione, nel momento in cui sono in discussione i progetti di riforma del sistema sanitario e sociosanitario, tutti accomunati dall’intenzione di promuovere l’integrazione sociosanitaria e interventi di carattere territoriale.

 

Siamo sconcertati di trovarci in questa medesima situazione, dopo che da diversi anni vi abbiamo spiegato come queste risorse, così modeste per il bilancio regionale, si trasformino in servizi promossi dagli enti locali decisivi per la qualità della vita di molte persone e della coesione sociale delle nostre comunità territoriali.

 

Per questo motivo come Forum Terzo Settore Lombardia chiediamo ad ogni Consigliere Regionale e all’insieme delle forze politiche presenti nel Consiglio Regionale della Lombardia di prevedere, in occasione della prossima sessione di assestamento di bilancio di:

 

– innalzare le risorse a disposizione del Fondo Sociale Regionale 2015 almeno a 70 milioni di Euro

 

– prevedere, per il triennio 2016 – 2018, una dotazione minima di 100 milioni di Euro per questo Fondo, in modo da evitare di ritrovarsi ogni anno in questa deprecabile situazione.