COMUNICATO STAMPA
Partire da dati certi per la riforma del welfare

Piena applicazione del principio di sussidiarietà. Presa in carico integrale della persona. Protagonismo del territorio per la programmazione delle risposte ai bisogni sociali. Ripristino dei fondi sociali destinati ai Comuni. Queste le richieste che il Forum Terzo Settore Lombardia ha presentato alla Regione al termine del seminario “Senza welfare non c’è futuro, non c’è sviluppo: tiriamo le somme” che si è svolto oggi a Milano presso la sede delle Acli Lombardia.

 

Precisazione delle procedure e delle linee di governance della Legge 3 per la piena applicazione del principio di sussidiarietà. Presa in carico integrale della persona, valorizzando i percorsi di autonomia possibile. Protagonismo del territorio per un’efficace programmazione del sistema di risposte ai bisogni sociali. Ripristino dei fondo sociali destinati ai Comuni. Queste le richieste che il Forum Terzo Settore Lombardia ha presentato alla Regione Lombardia al termine del seminario “Senza welfare non c’è futuro, non c’è sviluppo: tiriamo le somme” che si è svolto oggi a Milano presso la sede delle Acli Lombardia (via Bernardino Luini, 5).

Il welfare non è una spesa, ma un investimento per lo sviluppo – dice Fabrizio Tagliabue, portavoce del Forum Terzo Settore Lombardia -. Dati Istat confermano che ogni euro investito sul territorio ne attiva altri 12. Sono risorse che nelle mani giuste si moltiplicano e si valorizzano”.

Il seminario è stato la tappa conclusiva di 10 incontri che si sono svolti negli ultimi mesi in varie province lombarde, a cui hanno partecipato circa 1.750 persone: rappresentanti delle associazioni, degli enti locali, delle Asl e dei distretti.

“Abbiamo trovato sconforto, preoccupazione per i tagli, incertezza e frammentazione sui territori. Ma anche una grande capacità di reazione – commenta Sergio Silvotti, portavoce del Forum Terzo Settore Lombardia-. I vari soggetti hanno capito che devono lavorare assieme e rafforzare la coesione, che è un valore irrinunciabile in un momento di crisi”.

Nodo cruciale, la carenza di risorse e i tagli ai fondi sociali: nel 2012 infatti i Comuni stanno facendo a meno di 100 milioni di Euro, per via del”azzeramento del Fondo per la non autosufficienza, della contrazione del Fondo Nazionale Politiche Sociali ed anche della riduzione da 70 a 40 milioni di Euro del Fondo Sociale Regionale.

“Fermo restando che la responsabilità maggiore per questa situazione è dello Stato, la Regione Lombardia ha tutte le possibilità di reintegrare le risorse mancanti – commenta Cristiano Gori, direttore del portale Lombardiasociale.it -. La disponibilità della Regione di aumentare di 30 milioni di Euro il Fondo Sociale Regionale, per quanto importante non invertirebbe la tendenza”. Le difficoltà e i problemi legati ai tagli, infatti, torneranno a farsi sentire con il 2013.

“La richiesta che viene dalle associazioni del terzo settore è quella di partire da dati certi e dall’analisi dell’esistente per definire criteri certi in merito alla riforma del welfare lombardo”, conclude Sergio Silvotti.

Il Forum Terzo Settore Lombardia chiede infine a Regione Lombardia di riconsiderare il ruolo dei territori, all’interno del nuovo patto per il welfare, puntando alla loro valorizzazione. “La Regione deve recuperare il senso pieno della sussidiarietà che non può essere richiamata in modo strumentale allo scopo di giustificare una de-regolazione che rende ancora più povero e vulnerabile il tessuto sociale”.

Per informazioni:
Giovanni Merlo
Tel.3477308212 – comunicazione.lombardia@forumterzosettore.it

Il testo del comunicato stampa