Cortese Assessore, …

Con gli auguri per il nuovo incarico, il Forum Terzo Settore Lombardia invia a Maria Cristina Cantù la richiesta di un incontro per avviare, anche in tema di welfare, relazioni nuove tra Regione, terzo settore e territorio e per valutare più attentamente gli ultimi atti dell’amministrazione precedente.

 

A Maria Cristina Cantù
Assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale e Volontariato
della Regione Lombardia

Cortese Assessore,

ci congratuliamo per l’importante responsabilità che Le è stata affidata e, nell’augurarle buon lavoro, Le confermiamo la nostra disponibilità a collaborare per la promozione del bene comune dei nostri concittadini.

Con questo messaggio – interpretando una viva esigenza delle molte organizzazioni componenti il Tavolo permanente regionale del Terzo Settore che non solo hanno assicurato una propositiva partecipazione, ma che hanno anche fattivamente operato per migliorarne l’efficacia e il funzionamento innanzitutto in ordine all’efficacia dei lavori e all’effettività del confronto – siamo a chiederLe un incontro.

Da più di un decennio i soggetti del Terzo Settore della Lombardia e con esso le loro rappresentanze, come lo scrivente Forum del Terzo Settore, sono alla ricerca di un confronto effettivo e fecondo con la Regione Lombardia per migliorare l’efficacia delle risposte ai bisogni sociali della persona e delle comunità.

Sia lo Statuto d’autonomia della Regione, sia provvedimenti dell’Amministrazione, sia leggi regionali (in primis la legge regionale 3 del 2008) hanno riconosciuto questa esigenza e proposto sedi e procedure per un confronto stabile, permanente e produttivo fra l’Istituzione Regione e le organizzazioni espressione dell’autonoma iniziativa dei cittadini che si impegnano per lo svolgimento di attività di interesse generale.

Negli ultimi mesi della passata consigliatura abbiamo avuto modo di confrontarci sull’orizzonte cui orientare la riforma, che ritenevamo e riteniamo necessaria, del modello di welfare della nostra Regione; questo partendo dalla constatazione che se la società cambia devono necessariamente mutare le risposte per adeguarsi all’evoluzione del bisogno sociale.

Abbiamo ragionato di questo ambizioso obiettivo anche con gli enti gestori, le organizzazioni sindacali, l’associazione delle autonomie locali e abbiamo unanimemente convenuto sull’opportunità di portare avanti un percorso di analisi, valutazione e proposta che in modo attento, partecipato e anche coraggioso, affrontasse i problemi del welfare regionale al fine di riprogettarlo attraverso la ricostruzione di un orizzonte di senso condiviso.

Un programma di lavoro importante ma anche urgente da portare avanti con celerità e soprattutto calibrando con precisione le innovazioni attraverso le quali riformare il welfare; un programma di lavoro da realizzare condividendo analisi, valutazioni ed elaborazione delle soluzioni con la pluralità degli attori (autonomie sociali, locali, funzionali realtà del mercato, cittadini) per non perdere il patrimonio rappresentato da coloro che quotidianamente si spendono per farsi carico e cercare le risposte più appropriate ai bisogni della persone e delle comunità. Un patrimonio prezioso di cui siamo giustamente orgogliosi.

Un orizzonte di lavoro complesso e delicato perché grandi e crescenti sono i bisogni a cui rispondere e perché profonda è la crisi che vive il welfare della Lombardia.
Le delibere di giunta assunte nel periodo in cui si rinnovava il Governo della Regione (4574 del dicembre duemila dodici e 4879 del febbraio duemila tredici) sembrano non tener di conto della complessità e della delicatezza del compito che abbiamo sopra richiamato e dimenticare gli impegni che avevamo reciprocamente assunto.

Auspichiamo pertanto un prossimo incontro in cui poter valutare come evitare che le conseguenze degli atti di recente assunti dall’Amministrazione Regionale danneggino irreparabilmente un sistema di risposte già molto fragile e in difficoltà e sviluppare il lavoro necessario perché l’azione di riforma del welfare sia organizzata e realizzata.

Nella certezza che voglia accogliere la nostra richiesta, che scaturisce dalla nostra disponibilità al confronto, le porgiamo i nostri migliori saluti ed auguri di buon lavoro.

Per il Forum del Terzo Settore -Lombardia
i Portavoce (Fabrizio Tagliabue e sergio silvotti),
il Segretario (Maurizio Carbonera),
il Tesoriere (Giovanni Merlo).

Milano, venticinque di marzo, duemilatredici