Fattore famiglia. Quanto pagheranno le famiglie lombarde?

I Forum della Provincia di Cremona si interrogano sulle conseguenze della nuova modalità di calcolo delal partecipazione alla spesa dei servizi, appena approvata dal Consiglio Regionale della Lombardia.

La legge sulla "compartecipazione degli utenti ai costi dei servizi sociosanitari" è stata approvata il 9/02/2012 dalla Commissione Sanità del Consiglio Regionale della Lombardia.
Il minor costo dei servizi di alcune famiglie con disagio socioeconomico, sarà pagato dalle altre famiglie della Lombardia.

La maggior equità nella distribuzione dei costi sociosanitari non sarà ottenuto con questa legge che dovrà essere rivista quando il Governo avrà approvato la riforma dell'ISEE (Indicatore nazionale che determina la compartecipazione).

La legge prevede la sperimentazione di un anno (costo 1,5 milioni di euro) attuata in 15 Comuni lombardi, mentre per gli altri 1500 Comuni della Lombardia verrà applicata fra circa un anno.

Altra contraddizione riguarda la compartecipazione alla spesa sanitaria dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).

Di fatto è sancito il principio che i lombardi pagheranno anche le prestazioni sanitarie che dovrebbero essere garantite universalmente.

E' legittimo questo provvedimento?

In questo momento di crisi, è necessario aiutare le famiglie lombarde solo ed esclusivamente con nuove risorse, come stanno facendo altre Regioni.

Per questo chiediamo alla Regione Lombardia di finanziare in modo particolare il Fondo Regionale per la "Non Autosufficienza" e di ripristinare il Fondo Sociale.

Ci chiediamo anche come il Presidente della Regione Lombardia in questo momento di tagli, soprattutto ai servizi sociali, destini tanti milioni per la nuova sede della Regione, che costerà 571 milioni, con un preventivo di spesa di 175 milioni: il "nuovo Pirellone" (39 piani per 161 metri di altezza, un eliporto e una foresteria di lusso).

I Portavoce
Daniela Polenghi – Giuseppe Strepparola – Agostino Tonarelli