La Regione ripristina il Fondo Sociale

Per il 2014 il Fondo Sociale Regionale è stato riportato al livello del 2013, ovvero a 70 milioni di euro. Una decisione dalla Giunta regionale, che si così è impegnata a sostenere il Fondo con ulteriori 12 milioni, integrando i 58 milioni di euro precedentemente stanziati. Le richieste del Forum e di numerose organizzazioni di terzo settore sono state così accolte.

 

Per il 2014 il Fondo Sociale Regionale è stato riportato a 70 milioni di euro, allo stesso livello del 2013.

La decisione è stata presa nei giorni scorsi dalla Giunta, su sollecitazione di alcuni Consiglieri regionali.

Gli assessori Massimo Garavaglia (Bilancio) e Maria Cristina Cantù (Famiglia e solidarietà sociale) si sono impegnati a integrare il Fondo con 12 milioni di euro, che si sono nel frattempo resi disponibili da precedenti gestioni e già destinati al sociale.

Lo stanziamento dei 12 milioni avverrà nei prossimi giorni, con una Delibera della Giunta. Questa cifrà andrà ad aggiungersi ai 58 milioni di euro già precedentemente previsti nella prima stesura del bilancio regionale.

Si auspica che, per i prossimi anni, si possa giungere ad una stabilizzazione di questo Fondo, ponendo fine a questa poco comprensibile altalena di cifre che si produce quasi ogni anno. La scarsa chiarezza sulla effettiva disponibilità di risorse contribuisce infatti a rendere sempre più difficile una serie pianificazione degli interventi sociali, necessaria per il miglior uso delle risorse disponibili.

E’ bene ricordare che il Fondo Sociale Regionale è il contributo regionale alle spesa sociale dei Comuni, che nel 2010 è stata complessivamente di 1.248.935.000 euro. I 70 milioni del Fondo Sociale Regionale (non molti anni fa la dotazione era pari a 100 milioni di euro) rappresentano un contributo minimo ma importante per i bilanci dei Comuni. Si tratta di un fondo che concorre in maniera determinante alla presa in carico di una domanda sociale che, altrimenti, non troverebbe risposta alcuna.

Con questa decisione la Giunta ed il Consiglio Regionale accolgono le richieste provenienti da diverse realtà, tra cui il Forum Terzo Settore Lombardia e, direttamente, anche da alcune realtà di terzo settore tra cui LEDHA e CNCA.